Simone Pierazzo

 

Simone Pierazzo è laureato in scienze agrarie dall’anno 2000.

 

Una formazione generica, quella universitaria, che negli anni immediatamente successivi al conseguimento della laurea Simone si impegna a specializzare intraprendendo un iter formativo che lo porta a riflettere sulla qualità della viticoltura e della gestione del vigneto.

 

Non che avesse scelto a priori di occuparsi di viticoltura, Simone, ma nell’ampio spettro di possibilità e per un casuale susseguirsi di corsi di formazione, l’ambiente vigna diventa sempre più frequentemente il suo oggetto di ricerca.

 

Dall’esperienza presso C.e.c.a.t. di Castelfranco Veneto del 2002, alle collaborazioni con il Consorzio di tutela vini “Montello e Colli Asolani” degli anni 2003-4, fino alla mansione di direttore regionale e tecnico ispettore svolta dal 2006 ad oggi presso l’Organismo di Controllo per la Certificazione in agricoltura biologica “Suolo e Salute”, il curriculum vitae di Simone Pierazzo si arrichisce di esperienze volte a mettere alla prova la sostenibilità ambientale delle tecniche agronomiche adottate nel vigneto.

 

Da dove arriva la fiducia personale che Simone ripone nel biologico?

 

Nella consapevolezza che l’ecosistema agricolo può essere gestito dall’uomo a basso impatto, grazie ad un sapiente ed equilibrato impiego di tecniche e trattamenti fitosanitari, che è auspicabile siano utilizzati in una pianificazione equilibrata con le pratiche colturali in modo da ridurre al massimo la presenza di residui di prodotti di sintesi negli alimenti ottenuti.

 

Ma se vi abbiamo dato l’impressione che il vigneto sia paragonabile a qualsiasi altra coltura agricola, sarà Simone a fugare ogni dubbio, ammettendo che seguire il progetto Più Rosso dall’inizio ad oggi è stato tutt’altro che normale amministrazione!

 

Dalla scelta dei vitigni alla definizione dei cloni da impiantare fino alle pratiche colturali da mettere in atto, il lavoro di Simone è volto ad ottenere uve non solo sane e mature, ma anche con le caratteristiche indispensabili alla produzione di un grande taglio bordolese.

 

Una specie di sfida con se’ stessi annata dopo annata: andando alla ricerca, già nel vigneto, dell’anima del vino… sapendo però che per conoscerla, di fatto, bisognerà aspettare almeno 12 mesi ogni annata.
E se si considera che la produttività del vigneto è ottimale dai 5 ai 25 anni… fate voi il conto di quanti dettagli dovrà arricchirsi il rapporto tra agronomo e vigneto!!

 

Più Rosso è la migliore espressione delle uve che Simone Pierazzo, con passione, esperienza e senso critico ottiene  dal vigneto dell’Antica Tenuta Alighieri Serego.